...Parole, suoni, fantasmi nella nebbia...
vedo che i miei interventi a proposito di Vittorio Arrigoni hanno creato un piccolo scambio di idee e ne sono contento, se volete intervenire, sarei molto lieto...per quanto mi riguarda Israele e gli Stati Uniti sono paesi terroristi al pari delle più rinomate organizzazioni terroristiche che tanto sconvolgono i sogni dell'Occidente....vorrei chiedere alle persone cosa farebbero loro se venissero cacciati via dai loro territori, stretti in una morsa, presi per il culo dagli amici internazionali (da ricordare l'inutile e dannosa l'amicizia Psi-Olp), oppressi, bombardati, senza uno stato....voi cosa fareste?...voi cosa fareste se l'autodeterminazione di un popolo è ridotta semplicemente a una pedina sulla scacchiera internazionale? e non sto parlando di quelle merde di Leghisti che sventolavano come dei coglioni la bandiera basca (ricordo quel coglione di Borghezio che la sventolava a un comizio)....ieri mi è stato regalato un libro La Resistenza sconosciuta, (Gli anarchici e la lotta contro il fascismo)...in apertura c'è questa frase di Errico Malatesta, in occasione dell'occupazione delle fabbriche 1920 "Se non andremo fino in fondo, alla sconfitta cioè della borghesia italiana, noi dovremo scontare a lacrime di sangue la paura che adesso noi favviamo alle classi dirigenti e possidenti".
the last romance.....grazie grande vuoto di syd.....
Vittorio Arrigoni, attivista non-violento di Ism, è tornato in Italia, oggi su Il manifesto compare un suo articolo sulla difficile vicenda che ha vissuto, un’esperienza che porta alla luce la brutalità dell’occupazione israeliana, il totale disprezzo per qualsiasi garanzia nelle carceri israeliane (che non è una scoperta), e secondo la totale noncuranza del governo italiano nei confronti di un suo cittadino. Nel frattempo sono ripresi gli scontri, morti, kamikaze, arresti, territori off limits…alcuni giorni fa avevo scritto due parole su Vittorio e un utente anonimo è intervenuto dicendo un po’ come la pensava, rispetto le opinioni altrui ma nel suo commento appaiono davvero tante inesattezze e cattiverie, cercherò di rispondere:
-ISM, non è un’organizzazione che difende i centri del terrorismo (un po’ come sempre si è detto dei pacifisti, o di chi non si schierò a favore di bombardamenti giusti, guerre umanitarie, campagne securitarie contro il terrorismo), bensì un movimento pacifista costituitosi all’inizio della Seconda Intifada, al quale partecipano palestinesi, israeliani, persone di tutto il mondo per la protezione del popolo palestinese attraverso l’azione diretta non-violenta della società civile. Si sforzano di impedire le quotidiane violazioni dei diritti umani, di rompere l’isolamento dei villaggi, delle comunità, di impedire le operazioni dell’esercito israeliano, scortano ambulanze, viveri, malati, fanno visita nei campi profughi, operano in controinformazione, insomma agiscono a sostegno di un popolo sotto occupazione.
-contesto pure l’accusa gratuita e falsa che la morte avvenuta il 16 marzo 2003 a Rafah (Gaza) di Rachel Corrie, attivista dell’Ism sia dovuta proprio al suo attivismo: la sua morte è dovuta a un buldozer guidato da un assassino impegnato nella demolizione di case, che non contento l’ha pure calpestata. Chi si oppone alla devastazione delle abitazioni dei civili è il responsabile? Facciamo il piacere. Alessio Lega ha scritto una canzone su di lei: “Non vedi? È sufficiente un piede solo sul pedale dell’accelerazione per sprofondarti morta dentro al suolo per soffocare la tua ribellione”.
-ricordo anche la morte del fotoreporter italiano collaboratore del Corriere della Sera, Raffaele Ciriello, ucciso il 13 marzo 2002 a Ramallah da 8 colpi di mitra sparati dai militari israeliani mentre riprendeva uno scontro tra palestinesi e soldati. Colpi in testa a chi sceglie di documentare.
-parlare di terrorismo: i kamikaze che si fanno esplodere nei centri commerciali, sugli autobus, contro i civili, sono dei puri e semplici assassini e li condanno di qualunque colore, razza, religione siano. Vanno davvero contro tutte le mie idee di lotta, e mi sono documentato su di loro, sull’indottrinamento, il lavaggio del cervello…e delle storie di morte che si portano dietro, non sono dei pazzi, non li giustifico, ma il minimo è contestualizzare i loro gesti, le loro storie, la violenza alla quale i palestinesi sono sottoposti fin dalla nascita e l’isolamento, la povertà li fanno diventare facili prede di qualunque integralismo….
-ma se parliamo di terrorismo, allora bisogna anche aggiungere che fra i paesi terroristi Israele occupa un assoluto posto di rilievo: potenza nucleare non dichiarata, che non rispetta le risoluzioni dell’Onu da quasi 50 anni, che applica politiche da apartheid nei territori “occupati” di fatto e nel proprio stato, che colonizza territori, che non concede lavoro e voto ai palestinesi sui propri territori, che detiene illegalmente migliaia di persone, che costruisce un Muro che annienta un popolo e quanto altro….e ricordiamo anche che molte organizzazioni israeliane sono contro le politiche di Sharon, un uomo quest’ultimo “Terrorista e criminale di guerra”, per le stragi commesse a Ashabra e Shatila….
-la Palestina vive è vero momenti contradditori, con una leadership dimezzata, senza carisma dopo la morte di Arafat (personaggio è vero molto controverso) ma questa debolezza è gradita all’Occidente, a Sharon che è il miglior amico del terrorismo….
Avrei molte altre cose da dire, con più documentazione, ma davvero io sono felice che ci siano persone come Vittorio Arrigoni che decidono di vivere a contatto con le situazioni, che si sbattono, che rischiano sulla propria pelle per la libertà degli altri. Non è un eroe, perché di eroi a questo mondo non se ne ha bisogno. E chiudo con le parole di Gandhi che fanno riflettere: “La Palestina appartiene agli arabi come l'Inghilterra appartiene agli inglesi e la Francia appartiene ai francesi. È ingiusto e disumano imporre agli arabi la presenza degli ebrei. Cio' che sta avvenendo oggi in Palestina non puo' esser giustificato da nessun principio morale. La cosa corretta e' di pretendere un trattamento giusto per gli ebrei, dovunque siano nati o si trovino. Non intendo difendere gli eccessi commessi dagli arabi. Vorrei che essi avessero scelto il metodo della nonviolenza per resistere contro quella che giustamente considerano un'ingiustificabile aggressione del loro Paese. Ma in base ai canoni universalmente accettati del giusto e dell'ingiusto, non puo' essere detto niente contro la resistenza degli arabi di fronte alle preponderanti forze avversarie."i like doing things my own way and i dont take shit from anyone (Grandaddy, Florida)
RICEVO E PUBBLICO:
LA LORO REPRESSIONE FOMENTA LA NOSTRA RABBIA!
SE LA GIUSTIZIA BORGHESE E’ VIOLENZA DI STATO
LA GIUSTIZIA PROLETARIA E’ RESISTENZA!
SABATO 12 NOVEMBRE 2005: un centinaio di compagni venuti da diverse città d’Italia manifestano per le vie di Bergamo fino ad arrivare al carcere della città, per portare solidarietà ai detenuti immigrati. Dopo diverse cariche e pestaggi da parte della polizia, partite nei pressi del carcere, il risultato è stato: 26 fermi di cui 14, tra compagni e compagne arrestate.
Gli arrestati sono stati liberati dopo 4 giorni di galera, durante i quali hanno ricevuto molta solidarietà sia da detenuti extracomunitari che comuni. A due compagni del C.P.O. Gramigna viene imposta la misura cautelare in casa dalle 20.00 alle 6.00 e obbligo di dimora a Padova.
MERCOLEDI' 14 DICEMBRE 2005: dopo il ricorso fatto dal PM, che chiedeva la custodia cautelare in carcere per tutti i 14 arrestati, il giudice dà gli arresti domiciliari ai 2 compagni del Gramigna , l’obbligo di firma per un terzo e diverse custodie cautelari a vari compagni che erano stati arrestati e finora liberi.
Sono poi 15 le denunce che dovrebbero essere notificate ad altrettanti compagni, accusati di aver partecipato agli scontri del 12 novembre. Da sottolineare è il fatto che tutti i fermati alla manifestazione non sono stati trovati in flagranza di reato, che dimostra come i compagni e le compagne siano stati repressi con accuse farsa da parte di Digos e polizia.
Il caso politico che si è creato attorno agli arrestati di Bergamo, dove si è voluto colpire chiaramente la solidarietà che è stata portata ai detenuti, è uno degli esempi più significativi del salto autoritario, nel campo della repressione e controrivoluzione, messo in piedi dallo stato fascista negli ultimi tempi nei confronti di comunisti e anarchici, ma più in generale verso tutti coloro che non accettano a testa bassa i voleri e le politiche della borghesia e che lottano per il proprio futuro e per i propri diritti mettendo in discussione lo stato di cose presente. Si è creata una vera e propria “strategia preventiva” per stroncare sul nascere le continue lotte che da anni stanno caratterizzando il nostro paese.
In nome della sicurezza e della legalità si bastonano gli operai che scendono in piazza per il rinnovo del loro contratto, come è successo il 4 ottobre scorso a Roma ai lavoratori della Finmek caricati da polizia e carabinieri, si reprime il movimento studentesco che si mobilita contro una riforma universitaria classista ed elitaria. In nome della sicurezza e della legalità i padroni al potere arrestano e denunciano coloro che si oppongono all’esistenza dei Cpt, i nuovi lager di stato, caricano di notte la popolazione di Venaus mentre presidiava i cantieri dell’alta velocità o accusano di terrorismo chi si organizza per dar voce alla legittima resistenza del popolo iracheno, da ormai 15 anni sotto le bombe dei governi imperialisti.
Ma di quale sicurezza e legalità si riempiono la bocca Pisanu e lor signori? Evidentemente la sicurezza per i padroni e per i loro servi sbirri, di poter fare liberamente i loro sporchi giochi di potere senza che nessuno abbia solo la possibilità di manifestare il proprio dissenso e lo fanno come sempre alle spese delle masse e dei proletari.
Per tentare di spezzare ogni tipo di opposizione sociale a questo sistema, la borghesia si sta adottando di vari e nuovi metodi repressivi, vanno in questa direzione tutte le modifiche del codice penale, dell’ordinamento penitenziario, dell’Arma dei carabinieri, dei Servizi segreti e di molti altri apparati. Tutto ciò sta modificando e modificherà la vita e la libertà di migliaia di persone.
Altre cose stanno invece segnando la realtà dei compagni e di chi partecipa allo scontro sociale: si fa un uso indiscriminato dei reati associativi (270 bis e 270 ter ad esempio), denunce, arresti, perquisizioni, intercettazioni, fino ad arrivare alla legge Pisanu del 31 luglio 2005, che inasprisce le leggi repressive contro gli stranieri arrivando a istituire reati associativi fino al 270 sexies, che definisce “meglio” le “condotte per finalità di terrorismo”, considerando come tali tutte le forme di organizzazione e pratica politica. Oltre a tutto ciò, si estende il regime di carcere duro ai compagni (41 bis c. penale), come sta accadendo per i 7 militanti accusati di appartenenza alle nuove B.R.
Non occorre essere ad Abu Ghraib per vivere sulla propria pelle la tortura e la violenza dello stato borghese! Questo succede a tutti coloro che alzano la testa e resistono, dall’Italia alla Palestina, dalla Francia all’Iraq, dove l’accusa di “terrorismo” e di “eversione” mossa dai padroni, però, non ferma la lotta e la solidarietà popolare, che è sempre stata manifestata con molte forme: cortei sotto le carceri (come in occasione di Biella), presidi, iniziative benefit per prigionieri politici, assemblee ecc.
La solidarietà rappresenta la nostra arma più efficace: una solidarietà di classe che sappia unire in un filo rosso, da dentro a fuori le carceri, tutti coloro che si battono per una società migliore senza classi, guerre e sfruttamento.
Centro Popolare Occupato Gramigna
Padova, 22/12/2005
Elisa Biagini….per quanto mi riguarda una delle voci migliori italiane….davvero….:
la morte viene a strati (foto, sacchetti, lettere, lenzuoli) quando l’accumulo cessa, s’apre spazio: è un modo per capire il vuoto (scaffali, cassetti, buste, stampelle) l’eco della tua voce in una scatola.
per tuo volere sepolta nell’acquaio, con l’acqua che scorre anche per sempre, e la tua mano scarico, i tuoi capelli spugna.
e quando ti sarai spenta di fiamme, in una scatola che non ti è cucina, forse le corde mi salteranno nella gola, sarà doppio silenzio, sarà allora solo questo mio leggere i fondi.
“Professore lei non sa”/dice oggi Monica/”Che la personalità/Se la può permettere/se la può concedere/Solo una piccola élite/Il cantante, l’attore, ecccetera eccetera/è l’antidoto che ho/Al futuro anonimo/è la scritta Calvin Klein/è la firma D&G/Tatuata sugli slip/Sopra la vita dei jeans/Che quest’anno va bassa/Va bassa”.
È una piccola citazione in queste feste, sopra il bambino picchia su un tamburo, suo padre gli ha regalato un cellulare in piccola età, quella sotto si è nascosta nel suo nuovo costume di scena, la faccia schifata quando accendo la Uno ingrigita ma sempre incazzata nera. e la domenica pomeriggio di ieri con Domenica In che getta piccole gemme si superba saggezza…io non so nemmeno se Giletti sia commestibile ma uno spiedo infuocato nel culo glielo infilerei volentieri…a lui e a quello stronzo sconosciuto del fratello di Montezemolo, al sempre presente Don Mazzi (che la mattina era stato alla marcia per l’amnistia a Roma, lodevole iniziativa ma vedere le facce di merda di Cossiga e Sgarbi mi ha fatto riflettere sulla bontà dei proponenti) interpellati sui valori della vita…che cazzo vogliono questa gente…e anche la Daria Bignardi che si allunga la scollatura per dare maggiore credibilità alle proprie domande…meno male che ieri sera c’era Monsters & Co, una delicata fiaba a cartoni animati, semplice, delicata…ma che mi ha tenuto sereno almeno fino alle 10….
Eva Dando….”The same thing You thought hard about is the same part I can live without”…
che se ne vadano a fanculo tutte le feste del cazzo...
mia nonna ha la febbre...spero la superi...
gli avrei sparato al Babbo Natale passato sotto casa...sapevo chi c'era sotto il travestimento...
tanti altri stronzi avrebbero pianto la sua morte...
Vittorio Arrigoni, un ragazzo di Bulciago, un paese confinante col mio, è stato arrestato in Israele, “per ragioni di sicurezza” e incarcerato nella prigione di Tel Aviv. Voleva partecipare in Palestina ad una Conferenza Internazionale sulla “non violenza”. È stato arrestato con due ragazzi londinesi e un sudafricano. Dovrebbe essere rispedito a casa come “persona non gradita”. So che sua madre è già partita per Tel Aviv e dovrebbe essere assistita dalla Farnesina. L’assurdo è che sui giornali ci sono due righe, se ci sono, al tg, non mi sembra sia stata data la notizia. E tutto ciò è collegato a quel dossier dell’UE su Israele, bloccato da Fini, perché pericoloso e dannoso per il processo di pace (?????????????????????) in Medio Oriente…..non si può criticare Israle senza essere tacciati di xenofobi o islamici…da ignoranti…come dire che Sharon è una colomba…i giornali e i tg ormai scrivono solo spazzatura, senza mai però sporcarsi le mani….così come Majorino, responsabile dei Ds a Milano, l’ho appena visto su un’emittente privata, tanti bei discorsi buonisti sull’integrazione, quella posa con le gambe accavallate, la giacca bellina, la voce languida, il tono mellifluo…in pratica il suo ordine era, cacciateli nelle fogne ma almeno date loro un panino, fateli pregare ma non ditelo ai cattolici…pezzenti….
“Un subnormale, un mostro; un essere così estraneo alla razza umana che ho vagato per le strade odiando ogni uomo innamorato, ogni vedova di gramaglie, ogni bambino trascinato da un cane affettuoso. Ubriaco di gin, ho imprecato e sputato ai passanti che mi prendevano per il contrario di quello che ero: un adulto quando ero un infante, un bambino adesso che sono un vecchio. Da allora ho imparato la compassione, e i passanti mi impietosiscono un poco, perché io, più di ogni altro, so che cosa li aspetta”. (Andrew Sean Greer, Le confessioni di Max Tivoli”)
vogliono costruire la Tav e se ne sbattono delle linee ferroviarie sul resto del territorio italiano...che deficienti, la linea che passa da Costa Masnaga funziona ancora a gasolio, è una delle più vecchie d'Italia, quasi tutte le stazioni sono state chiuse, le macchine dei biglietti scassinate....carrozze lerce...niente da dire, quando si sprecano parole sul potenziamento del trasporto su rotaia....e tutto questo mi permette di darvi un consiglio di lettura natalizia (oggi è stato recensito anche su Repubblica): Milano Funeral, un'esplorazione senza pietà della Milano di questi tempi...scritto da Massimo Del Papa, giornalista del Mucchio e esponente della Fondazione Caponnetto, il libro è edito da Diple Edizioni, 176 pagine, 12 euro....lui è una persona schietta, dura, senza retorica e parti politiche da difendere...fidatevi...
oggi
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